Recentemente è nato il primogenito di Elon Musk che è stato chiamato “X Æ A-Xii”, ma dovresti già saperlo.
“E quindi?” ti starai chiedendo.
Be’, semplice: è molto probabile che il pesciolino che voglio presentarti sia presente nell’acquario personale dello stesso Elon Musk.
Se lo osservi bene sembra quasi uno zaffiro e si chiama Baryancistrus Beggini.
Ciò che mi fa pensare che possa essere il pesciolino del grande imprenditore è il fatto che sia conosciuto anche con il nome di L239.
Insomma, quasi come se fosse un nuovo modello di automobile (eheh).
Vuoi saperne di più? Continua a leggere, in questo pezzo ti parlerò di:
- Le caratteristiche da conoscere dell’L239
- Qual è il miglior acquario per Baryancistrus Beggini
- Cosa puoi dare da mangiare a questi pesciolini.
Sei pronto?
Iniziamo.
BARYANCISTRUS BEGGINI: LE CARATTERISTICHE DI QUESTO PESCE D’ACQUA DOLCE
CARATTERISTICHE FISICHE
In natura, il Baryancistrus Beggini raggiunge una dimensione massima di 9,5 cm.
Come ti dicevo, la sua caratteristica peculiare è la splendida livrea blu scura, arricchita da riflessi turchesi sulle estremità delle pinne.
Il dimorfismo sessuale è molto evidente in questa specie. Infatti, gli esemplari maschi sono dotati di odontidi, che sono simili a delle spine, situati sulla parte posteriore dell’opercolo branchiale e sulla parte anteriore delle pinne pettorali.
HABITAT NATURALE
L239 è un magnifico Loricaride che popola l’Orinoco ed in particolare gli affluenti: del Rio Ventuari in Venezuela e del Rio Guaviare in Colombia.
Questa specie ha abitudini prettamente crepuscolari e notturne; trascorre la maggior parte delle altre ore nascosto all’interno della propria tana oppure immobile su qualche roccia o tronco.
ACCOPPIAMENTO E RIPRODUZIONE
La riproduzione avviene in acquario, anche se non in maniera molto semplice.
Il maschio corteggia la femmina, dopodiché quest’ultima deporrà le proprie uova all’interno della tana ed il maschio le feconderà.
Tra i due, sarà il maschio a proteggere le uova e gli avannotti nella tana.
La schiusa avviene solitamente in 5/6 giorni ed i piccoli rimarranno nella tana ancora una settimana per poter assorbire il sacco vitellino.
ACQUARIO PER BARYANCISTRUS BEGGINI
È importante specificare che gli esemplari presenti sul commercio acquariofilo provengono per la maggior parte da catture autorizzate in natura.
Per un corretto allevamento in acquario, ti occorrerà una vasca di almeno 120 litri all’interno della quale ti consiglio di inserire almeno 5 o 6 esemplari.
Non aver timore di inserire altri esemplari, parliamo di pesci pacifici: infatti, le uniche lotte a cui è possibile assistere sono quelle tra due maschi per la difesa del proprio territorio.
Dovrai comporre l’allestimento con sabbia, preferibilmente di colore medio o scuro, legni e rocce (per poter ricreare molti nascondigli).
Infine, ti consiglio di inserire anche delle piante acquatiche con foglie robuste.
COSA MANGIA BARYANCISTRUS BEGGINI
Nel suo habitat si nutre del biofilm algale presente sulle rocce e sui tronchi sommersi.
In acquario puoi fornire i seguenti cibi:
- Mangime in compresse a base vegetale
- Banane
- Zucchine
- Spinaci.
CONCLUSIONI
Abbiamo finito.
L’ultima cosa che ti ricordo di fare è di fornire il cibo solo la sera, poco prima dello spegnimento dell’illuminazione.
Tutto chiaro?
Se ti senti pronto ad allevarlo, inizia a chiedere un preventivo per un acquario su misura che possa essere in grado di esaltare le caratteristiche di questi bellissimi pesciolini.
