L’utilizzo delle rocce vive costituisce il sistema di gestione preferito dagli acquariofili per gli acquari marini.
Che siano di materiale calcareo o di stretta origine corallina, vengono solitamente prelevate direttamente dai reef oppure sui fondali a seguito di episodi marini violenti.
Negli ultimi anni, però, si sono diffuse in commercio anche le rocce di coltura. Nella maggioranza dei casi si tratta di rocce morte o recuperate nelle vicinanze dei reef o sulla terraferma, lasciate a maturare in mare per un determinato periodo di tempo.
Perché le rocce vive sono importanti?
Si inseriscono principalmente per tre differenti motivazioni:
- Portante
- Biologica
- Estetica.
Infatti, grazie alle rocce vive possiamo ricreare fedelmente una porzione di barriera corallina e allo stesso tempo trovare con facilità i vari posizionamenti degli invertebrati.
Poi c’è il fondamentale processo di filtrazione biologica. Grazie alla loro porosità, queste rocce sono ideali per ospitare colonie di batteri dei generi Nitrosomonas e Nitrobacter; che favoriscono la trasformazione dell’ammonio in nitriti e successivamente dei nitriti in nitrati.
All’interno della roccia sono presenti batteri anaerobici mentre all’esterno ci sono quelli aerobici.
Questo ti fa capire come ogni roccia sia una ricchezza di biodiversità, che infatti raccoglie generalmente:
- Alghe
- Invertebrati
- Piccoli molluschi
- Crostacei.
Le rocce, poi, rilasciano anche una grande quantità di microrganismi in acquario che diventano ottimo cibo vivo per i pesci e gli invertebrati presenti.
Quando una roccia è in buona salute?
Le rocce più pregiate provengono generalmente da:
- Fiji
- Australia
- Indonesia
- Caraibi.
Mi raccomando quando valuti l’acquisto di rocce vive selvatiche: devi sempre assicurarti che siano in buona salute.
Una roccia di qualità ed in salute apparirà porosa e con un discreto odore di mare e, su di essa, noterai alghe ed eventualmente qualche piccolo invertebrato.
Ti sconsiglio vivamente l’acquisto di rocce vive in cui la roccia appare ricoperta da un leggero strato di fango ed abbia odore di putrefazione, perché sarà dovuto alla presenza di microrganismi deceduti.
Immagino che a questo punto ti starai chiedendo quante rocce devi inserire nel tuo acquario. Non preoccuparti, è un dubbio piuttosto comune.
Io ti consiglio di inserire una roccia viva ogni 5 litri di acqua, è l’ideale.
Ho concluso, ma prima ci tenevo a dirti una cosa: le rocce vive selvatiche che selezioniamo vengono vendute già spurgate ed acclimatate, a meno che non ci venga richiesto il contrario.
