
I rappresentanti dello zoo hanno annunciato che uno dei loro pitoni reticolati femmina di nome Thelma ha messo al mondo sei piccoli pitoni senza l’aiuto di un esemplare maschio. Thelma condivide la teca solo con un altro pitone femmina, Louise.
Un esperto dell’università di Tulsa, Warren Booth, si occupa da alcuni anni di casi di “immacolata concezione” in altre specie di serpenti.
Questi sostiene che gli scienziati vanno scoprendo sempre più casi di animali che normalmente si riproducono sessualmente e che dimostrano la capacità di farlo anche senza l’apporto maschile.
«Non è un evento raro, anzi sembra essere piuttosto comune», ha dichiarato.
Polli e tacchini, draghi di Komodo, squali martello e addirittura alcuni uccelli canori hanno mostrato questa capacità riproduttiva asessuale.
Non era stata mai documentata nei pitoni prima della covata da 61 uova di Thelma, due anni fa, secondo Bill McMahon, curatore degli ectotermici per lo zoo di Louisville.
«Probabilmente è già successo, ma è stato erroneamento attribuito a casi di conservazione dello sperma maschile», ipotizza McMahon.
Con Thelma, le cose sono andate più o meno così: la riproduzione è avvenuta attraverso un processo chiamato automixi della fusione terminale, in cui alcune cellule chiamate globuli polari hanno svolto la funzione delle cellule spermatiche. Si sono fuse con un ovulo dando il via alla divisione cellulare e al successivo sviluppo, completando quella che i biologi chiamano partenogenesi.
I nuovi nati sono cloni a metà, dotati di un corredo genetico proveniente interamente dalla madre anziché dal consueto mix di geni paterni e materni.
